HoMePaGe

Questo Blog fondamentalmente non serve a niente, la pura e semplice verità è che sono stanca, delusa, preoccupata e incazzata.. per cui un modo per sfogarmi lo devo pur trovare!!! ragion per cui ho deciso di scrivere, faccio miliardi di pensieri al giorno, a volte decine e decine nello stesso secondo, e la stra-maggioranza di questi me li scordo.. embhè.. metti che in questo groviglio di inutili pensieri ce ne poteva stare uno decente, o geniale addirittura, uno di quelli che poteva dar svolta alla mia vita e io me lo sono scordato nell'attimo stesso in cui l'ho pensato??? e allora ora li metto per iscritto alcuni di sti pensieri, così almeno so che sono lì.. se mai mi venisse voglia potrei leggerli e.. tac.. trovo la genialata che mi sconvolge l'esistenza!!!

perché tanto è così che funziona, non fai che dire, fare e pensare minchiate colossali finché, d'improvviso, una di queste non è la minchiata giusta per te, che ti fa credere che la vita è bella e unica.. e ti dici... e vabbé dai.. sono proprio felice di essere venuto al mondo, tutto sommato..

Chi sono...

Sono una ragazza palermitana "emigrata" nel Continente in cerca di fortuna...

bhè, fortuna non ne ho trovata, faccio parecchia fatica ad arrivare alla fine del mese, faccio fatica a trovare un mio spazio, una mia identità, una mia ragion d'essere..

In compenso qui ho trovato una "casa", una sensazione di appartenenza, ho trovato una mia dimensione... mi piace questo senso di calma, questo vivere dentro una realtà forse chiusa ma al tempo stesso dinamica, presente...

boh.. fatto sta che non me ne voglio andare, che probabilmente dovrò però farlo, a volte vorrei fermarmi, altre vorrei andare da un'altra parte ma ciò di cui sono certa è che non voglio tornare indietro, non voglio tornare da dove sono venuta, voglio restare, tenacemente restare, stavolta.. o ripartire, ma non tornare..

Per il resto che dirvi.. amo l'amicizia.. è il sentimento che più di qualsiasi altro rappresenta la libertà, per come io la concepisco.. un amico ti da la libertà di urlare, ridere, piangere, sfogarti; ti da la possibilità di perdere una giornata intera a cazzeggiare, non ti giudica mai, ti capisce.. insomma, ti lascia libero di essere ciò che tu senti di essere in quel determinato momento...

Io quindi vivo di amicizia, vivo di voglia di libertà, vivo di passione per le cose, quelle che vedo, che conosco, che non conosco e mi incuriosiscono, vivo di voglia di fare, cerco di capire ciò che mi sta attorno, cerco soprattutto di non affondare nel nulla in cui viviamo.. voglio, cerco, spero di essere.. di essere qualcuno, ma non un qualcuno che conta, o che piaccia agli altri, ma solo e semplicemente cerco di capire chi sono io, perché questo voglio essere.. voglio essere IO.

Io...

tu sola dentro una stanza, e tutto il mondo fuori…

tante volte, soprattutto in passato, mi sono sentita così, vedere il mondo che girava mentre io ero dentro una stanza, ferma, ad osservarlo…

adesso invece sono cresciuta e sono riuscita ad uscire dalla solitudine che spesso mi creavo e a far parte di questo mondo, ma mi sto rendendo conto che qst mondo è davvero duro, strano, incomprensibile… così adesso che faccio parte di questo mondo mi sento molto + sola di prima, perché la delusione che mi dà ogni minima parte di questo mondo mi fa star male, mi ferisce e mi sta davvero stancando. Succede la prima volta e tu dici, “pazienza, capita”, la seconda e dici, “bhè, ci sta”, la terza e cominci a non poterne + e poi ancora e ancora fin quando ti viene solo di urlare, di rinchiuderti nuovamente in quella stanza che ti proteggeva, ma non hai + la chiave per poterti rinchiudere, per poter lasciare il mondo fuori, e ti ritrovi a non poter + scappare e a dover vivere tutto quello che ti si butta addosso, nel bene e nel male, ma è quasi sempre male e ti stanchi… continuo a ripetermi che cmq prima o poi deve cambiare tutto, che non tutte le persone sono come sembrano, che anch’io troverò qualcosa di buono, ma non succede mai, cavolo, non succede proprio mai!!!

Allora cerchi di combattere, non vuoi farti abbattere da tutto lo schifo che hai attorno, e ti vuoi rimboccare le maniche… così mi son messa a sognare dicendomi che se le cose mi devono andare così allora io mando tutto al diavolo e me ne vado… ricomincio tutto da un’altra parte.

Solo che anche qst per me sembra impossibile, qualsiasi cosa mi viene voglia di fare sembra essere fuori dalla mia portata, è difficile, è complicato. Non ce la faccio + di sentirmi dire: “…eh, ma non è semplice”, ma che cavolo, lo so che niente che mi riguarda è mai semplice, però ho proprio le scatole piene adesso… una via di uscita ci deve essere per forza, io la devo trovare per forza, perché io devo avere la meglio alla fine… tutto lo schifo che c’è non mi fermerà, non mi farò sconfiggere dagli altri, dal dolore, dalle complicazioni, dalla gente… tutto questo deve restare fuori dal mio mondo, dalla mia testa, dal mio cuore… non diventerò come gli altri, non sarò una persona vendicativa, ipocrita, cattiva… non mi ammalerò l’anima con il marcio che mi circonda e camminerò sempre a testa alta, forse sola, forse sembrerò una matta, ma io ho una testa che mi dice cosa fare e tutto il resto vada a farsi fottere…

 


La mia idea di religione... grazie F.

Perché quando provo a mettermi a scrivere qualcosa, ho sempre una sensazione di paura?

Non di sfida, di gioco, di opportunità, ma di paura.. paura di capire cosa penso veramente, paura di vederlo messo nero su bianco o, peggio ancora, è paura di non riuscire a capire cosa penso e cosa voglio? Paura di capire che di me non so niente, non mi capisco, non mi conosco, non mi parlo..

fatto sta che ho un incredibile bisogno di sfuggire, da tutto.. dai posti, dalle persone, dai miei pensieri.. forse per questo non voglio metterli per iscritto, perché se lo faccio non posso più sfuggire.. ormai sono lì, fermi, statici, scritti.. e rappresentano me, ciò che ho nella mia testa, rappresentano Io.. un Io che è il più immenso sconosciuto che conosco.

Eppure allo stesso tempo, quando mi prende questa paura, con una sorta di peso nello stomaco, è lo stesso momento in cui le mie mani cominciano a digitare i tasti senza neppure guardarli, o prendono una penna e riempiono quei fogli di quaderno che in maniera incontrollata ho sempre il bisogno di tenere nella mia scrivania o la sera accanto al mio letto.. ma no perché io sia una brava scrittrice, o una gran pensatrice e neppure una gran sognatrice, non sono niente di niente, io.. sono solo una che non capisce perché si trova in un determinato momento in un determinato posto o con una determinata persona, e che però c'è, in quel posto, in quel momento, con quella persona.. e chissà perché.. chissà anche perché ho la necessità perenne di rispondere a tutti questi perché.. perché non lascio che rimangano tali, perché non lascio che passino alla prima distrazione, al primo rumore, al primo bagliore.. no, li metto per iscritto in una pagina sconclusionata e non troveranno mai risposta, so benissimo che rimarranno per sempre dei perché... però ci perdo comunque tempo a pensarli, a scriverli, a viverli..

scrivo pagine inutili, mi riempo la vita di momenti inutili, invece di godermi una giornata di sole, una giornata al mare, una giornata felice..

non sono fatta per essere felice, la felicità mi annoia, la tristezza non la contemplo nemmeno, così sono semplicemente riflessiva, pensierosa, curiosa, ma mai felice, mai triste.. al massimo allegra, al massimo dispiaciuta, ma triste o felice mai..

06.03.2011

Periodo strano, in cui domani non è semplicemente domani, domani potrebbe essere il futuro che mi aspetta, o un altro inutile giorno di attesa.. un'attesa che in questo istante sembra infinita, ma che appena finirà sarà sembrata un attimo.. un attimo in cui la vita ti è cambiata, un'altra volta, ancora.. ancora ti porta a ricominciare, a riprovare, a sperare che sia la volta giusta, la scelta giusta.. la direzione giusta.

Tutto questo non mi fa paura, anzi in parte mi eccita, in parte mi fa sentire una persona libera e indipendente che può scegliere senza grossi problemi della sua vita, in parte però mi da coscienza del forte stato di precarietà in cui affoga la mia vita..

che ho di stabile, in fondo, in questa vita? Non certo una casa, nemmeno un luogo dove vivere, non assolutamente un lavoro, nemmeno le persone che mi circondano.. solo gli amici, loro sono degli assoluti punti fermi, la mia bussola, il mio riferimento.. ma tutto il resto è una perenne tempesta che non ha mai quiete.. ci sto provando in tutti i modi a trovare finalmente una stabilità.. non è che desideri la vita tranquilla, lavoro, casa, amici, famiglia ecc, o forse sì, alla fine che male c'è!! cmq in questo preciso periodo della mia vita voglio soltanto avere un lavoro.. triste come la vita di una persona possa ridursi solo ad un singolo desiderio, ma ammetto che per me, adesso, è così..

sì, se arrivasse anche qualcos'altro non è che lo butterei via, ma non lo cerco, non lo spero, non mi manca nemmeno, altro.. mi manca un lavoro, un lavoro che mi permetta di conoscere il posto in cui dovrò vivere, in cui cominciare a immaginare una casa mia, in cui trovarmi degli interessi, degli hobby, in cui conoscere delle nuove persone, in cui sentirmi a casa, dentro, immersa... ora sono seduta nel divano di quella che da un anno a questa parte è la “mia stanza”, e ci immagino già degli scatoloni con tutta la mia roba dentro, per ricominciare ancora un'altra volta da un'altra parte; ripeto, non mi fa paura ricominciare, mi fa paura pensare che anche stavolta sarà l'inizio di una cosa che probabilmente presto finirà e che mi riporterà a questa situazione, a riguardare una stanza che per un certo periodo di tempo è stata “mia” e ri-immaginarla con degli scatolini da riempire... quanto deve durare la precarietà di una persona? Perchè se durasse tutta la vita sarebbe un vero controsenso.. insomma.. una cosa precaria se è precaria non può durare in eterno, no? Lo dice la parola stessa, in fondo.

 

Scegliete la vita. 

 Scegliete un lavoro. 

Scegliete una carriera. 

Scegliete una famiglia. 

Scegliete un cazzo di televisore gigante.

Scegliete lavatrici, automobili, lettori cd e apriscatole elettrici. 

Scegliete il fai-da-te e di chiedervi chi cazzo siete la domenica mattina. 

Scegliete di sedervi su un divano, a spappolarvi il cervello, e a distruggervi lo spirito davanti a un telequiz. 

E alla fine scegliete di marcire. 

Di tirare le cuoia in un ospizio schifoso, appena un motivo di imbarazzo per gli stronzetti viziati ed egoisti che avete figliato per rimpiazzarvi.  

Scegliete il futuro.

Scegliete la vita. 

Ma perche dovrei fare una cosa così? Io ho scelto di non scegliere la vita. Ho scelto qualcos'altro. 

Le ragioni? Non ci sono ragioni. 

Chi ha bisogno di ragioni quando ha l'eroina?

 

 

Io cambiero'... Metto la testa a posto, vado avanti, rigo dritto.

Scelgo la vita.

Gia' adesso non vedo l'ora.

Diventero' esattamente come voi: il lavoro, la famiglia, il maxitelevisore del cavolo, la lavatrice, la macchina, il cd e l'apriscatole elettrico. Buona salute, colesterolo basso, polizza vita, mutuo, prima casa, moda casual, valigie, salotto di tre pezzi, fai-da-te, telequiz, schifezze nella pancia, figli, a spasso nel parco, orario di ufficio, bravo a golf, l'auto lavata, tanti maglioni, natali in famiglia, pensione privata, esenzione fiscale, tirando avanti lontano dai guai, in attesa del giorno in cui morirai.

 

TRAINSPOTTING